Social media: attenzione a non prenderli come un gioco

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Non sono tutti uguali! Esistono social e social.

Faccio un post e lo pubblico su tutti i social a cui sono iscritto così ho il massimo della visibilità!.

Facile no! Chi di noi non ha mai avuto questa idea?

Alla base però c’è una domanda che dovremmo sempre porci in maniera preventiva. Sappiamo veramente quale sia il social giusto per ciò che andremo a comunicare? Questa è una domanda che ho iniziato a farmi dopo aver conosciuto nel 2017 un progetto diventato poi un libro pubblicato da GIUNTI, chiamato #GalateoLinkedIn che ha l’obiettivo di #coltivareunmondodigitalemigliore.

linkedin

Un errore comune!

L’errore che spesso commettiamo, a causa della poca o nel peggiore dei casi assente cultura digitale, è quello di concepire i social network identici tra loro, niente di più sbagliato! Facebook, Instagram e LinkedIn i social network per eccellenza, oggi vengono utilizzati da molti di noi, ma due di questi cioè Facebook e LinkedIn, senza un ingrediente molto importante e uno dei quattro concetti fondamentali su cui si fonda il progetto #GalateoLinkedIn: la consapevolezza.

LinkedIn: usi e approcci al social del lavoro.

Quell’analisi critica per cui mi pongo delle domande sul perché andrò ad utilizzare proprio quel social network, cosa andrò a comunicare e come andrò a farlo. Una volta stabilito il nostro why, gli altri elementi da considerare sono i contenuti, linguaggio e la comunicazione.

Su Facebook partendo dalla foto profilo, sono libero di postare foto al mare, in compagnia di amici mentre bevo un cocktail o con il paio di occhiali da sole nuovi. Su LinkedIn devo adottare un altro approccio.

Gli ambienti sono diversi e di conseguenza i contesti. Facebook è nato con l’obiettivo di offrire la possibilità agli utenti di rimanere in contatto con i propri amici (e sottolineo amici) in qualunque parte del mondo si trovino.

LinkedIn è tutto il contrario, è un social network professionale che mi offre la possibilità di entrare in collegamento con aziende, potenziali clienti, recruiters e via dicendo.

Sulla base di quanto ho appena chiarito dunque la mia foto profilo LinkedIn sarà certamente diversa da quella di Facebook perché sarà una foto che mi ritrae a volto scoperto e con abiti consoni al contesto professionale e ciò che andrò a pubblicare riguarderà solo la mia vita professionale non privata.

L’importanza del Tone of  Voice corretto.

Una volta spiegato come contesti e social  siano diversi tra loro, un altro elemento su cui soffermarsi è la cura del linguaggio utilizzato e del tipo di comunicazione. Sintassi, uso corretto dell’italiano non devono mai mancare così come la buona educazione e il rispetto per i diversi punti di vista circa un determinato argomento.

A tal proposito quindi, risulta sempre importante pensare a come si intende comunicare qualcosa. Noi siamo ciò che comunichiamo, non quello che pensiamo di comunicare.

Per capire quanto sia importante ciò di cui ho parlato, come scritto nel libro #GalateoLinkedIn, immaginiamo Internet come una grande piazza, piena di persone (gli utenti). Nella vita reale la piazza è stata concepita sempre come il luogo dove incontrarsi per scambiarsi informazioni. Internet funziona nello stesso modo, con una piccola differenza: tutto ciò che diciamo (pubblichiamo) rimane nel tempo attraverso gli screenshot, perché catturando la videata dello schermo io posso conservare quel contenuto, per sempre. Allora è fondamentale ricordarsi ciò che dicono Valentina Marini e Giada Susca, autrici del libro e founders del progetto:

virtuale è reale e verba volant, screenshot manent.

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