Digital Marketing: l’importanza di vendere con il copywriting

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Persuadere con il copywriting!

Possiamo definire il termine copywriting – composto da copy (testo) e writing (scrivere) – come la capacità di scrittura creativa e persuasiva, all’interno di una strategia di marketing. Dunque definibile come l’ “arte della parola”, questa attività consiste proprio  nella scrittura di un testo efficace che si pone lo scopo di arrivare a colpire il lettore fino a fargli compiere un’azione come, ad esempio, l’acquisto di un prodotto o di un servizio.

Oggi, nell’era del digitale si parla soprattutto d web copywriting, ossia tutte quelle azioni riguardanti la scrittura di testi per l’online, come la composizione di una newsletter , la scelta del nome per un dominio, la ricerca di parole chiavi per l’indicizzazione di un sito attraverso la SEO.

Una buona azione di copywriting permette di acquisire e successivamente fidelizzare nuovi clienti. Consente di posizionare il proprio brand sul mercato trasmettendo i valori dell’azienda e permette di coltivare nel tempo un rapporto con i clienti.

Scegliere il target: costruire la clientela!

Elemento principale di questa analisi è il target con i relativi bisogni.

A chi è rivolto il testo? Chi sarà il lettore che dovrò portare a compiere un’azione? Cosa desidera? Le risposte consentiranno di creare un testo su misura, esattamente come un abito.

Ogni testo prodotto deve rispecchiare necessariamente un linguaggio, un TONE OF VOICE, che sia di risposta al segmento specifico. Ad esempio:

  • familiare e “domestico” è il tono usato da Barilla nei suoi claim. “Dove c’è Barilla c’è casa” richiama il bisogno di famiglia e accudimento soprattutto in chi studia o lavora lontano da casa (vi ricordate del papà che in aeroporto mettendosi una mano in tasca ritrovava un fusillo lasciato dalla figlia?); comprare i prodotti della Barilla fa sentire tutti come a casa;
  • diretti e dinamici sono, invece, gli slogan di “Coca-Cola” e “Nike”. Entrambi comunicano il messaggio in modo sintetico, con l’utilizzo di poche ed efficaci parole, frutto tuttavia di un lungo lavoro: ne sono un esempio i claim “I’m lovin’ it” e “Always Coca-Cola” e il “Just do it” di Nike che con tre parole arriva dritto al punto.

Da Armando Testa a Taffo: l’arrivo del copy nel mondo digital!

Se Armando Testa è la storia della pubblicità moderna in Italia, chi sono i suoi “eredi” sul web?

È difficile paragonare Armando Testa e l’Agenzia Testa a qualcuno, ma se seguiamo l’evoluzione che ha avuto il copywriting nel tempo dobbiamo per forza tenere conto dell’avvento del copy sul web.

Ad oggi chi ha saputo trasformare l’idea di una pubblicità che sappia suscitare reazioni in chi legge?

Ne è un esempio il modo che ha utilizzato Taffo, oramai famosa agenzia funebre con sede a Roma, per affrontare il delicato tema delle unioni civili, esordendo con lo slogan “Qualunque sia la tua famiglia, c’è una cosa che ci renderà tutti uguali”.  O quando Ceres, celebre marchio di birra danese, in occasione delle ultime elezioni politiche esordì con il post “È come al bar. Se lasci scegliere agli altri poi non dire che non ti piace” invitando le persone a votare.


Ma quali sono i punti chiave di un copy perfetto?

Se non è efficace, che copywriting è?

Quindi di seguito vengono elencate delle linee guide che renderanno un testo di “sicuro interesse”

#1 Italiano Corretto

La conoscenza dell’italiano e delle regole grammaticali è la base. È vero che non basta saper scrivere bene per essere un copywriter, ma è sicuramente LA caratteristica che non deve mancare. Un errore di grammatica è imperdonabile!

#2 Giochi di parole, ironia, simpatia e…..professionalità

I giochi di parole, le assonanze inaspettate, piacciono, stupiscono e fanno parlare del   contenuto. Ma soprattutto, catturano l’attenzione.

#3 Sintesi

Troppe parole stancano. Un buon copy deve essere sintetico e deve colpire. Deve essere una combinazione di parole che si incastri alla perfezione, che sia scorrevole e che non sia mai “troppo”

#4 Persuasione

Come abbiamo detto, un copy deve saper persuadere. Deve essere in grado di contenere le giuste parole che convincano il lettore a compiere un’azione ma che allo stesso tempo non lo facciano sentire oppresso, obbligato.Non deve apparire come un’imposizione, ma come un consiglio.

#5 SEO e Copywriting

Le regole sono regole. Oggi il legame SEO e copy è sempre più stretto e un copywriter sa che deve fare i conti con i motori di ricerca e quindi deve anche conoscere le tecniche di scrittura web e armonizzarle con il resto, per non compromettere il posizionamento nei motori di ricerca. Il copywriter inserisce le parole chiave ma allo stesso tempo non penalizza l’armonia del testo. Conosce l’importanza di un header e di tutti gli elementi che compongono il testo. Per arrivare all’obiettivo finale.

#6 Attirare l’attenzione

Che susciti un’emozione, che lasci di stucco, che sorprenda, l’importante è che catturi l’attenzione. Insieme all’immagine, è il testo – una buona headline in primis –  che spinge chi guarda a soffermarsi e ad andare oltre.

Dunque un’azienda, ma anche un privato, che si rispetti, ad oggi, in un’era in cui i social, gli smartphone e i tablet le fanno da padrona, creare testi che siano capaci di impegnare il lettore, suscitando in lui emozioni per convertirlo in fine in cliente, è la mossa vincente.

Tra l’altro Luis Bassat diceva proprio questo:

La pubblicità emoziona, innamora, seduce. Suscita emozioni. Un chilo di pubblicità può contenere 999 grammi di razionalità, ma brillerà e si distinguerà per il suo grammo di follia .

 

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